Frittura di pesce & Prosecco Millesimato Extra Dry
Da enologo, mi viene spesso chiesto quale sia il vino giusto per un determinato piatto. È da qui che nasce questa nuova rubrica del blog: uno spazio dedicato agli abbinamenti vino e cibo spiegati in modo semplice, ma con criterio tecnico.
Inizio da un grande classico della cucina italiana, soprattutto estiva e conviviale: la frittura di pesce.
Il piatto: frittura di pesce
Che sia di paranza, calamari e gamberi o un mix più ricco, la frittura di pesce ha alcune caratteristiche ben precise:
grassezza dovuta alla frittura, delicatezza della materia prima , tendenza dolce del pesce croccantezza e aromaticità dell’olio
Un piatto apparentemente semplice, ma che mette alla prova il vino.
L’abbinamento: Prosecco Millesimato Extra Dry
La mia scelta cade su un Prosecco Millesimato Extra Dry, e non è casuale.
Perché funziona così bene?
Freschezza e acidità Servono a pulire il palato dalla componente grassa della frittura, rendendo ogni boccone sempre piacevole. Perlage fine e persistente. Le bollicine aumentano la sensazione di leggerezza e valorizzano la croccantezza del piatto. Residuo zuccherino ben calibrato (Extra Dry) . Quel leggero tocco di morbidezza bilancia la sapidità del pesce senza coprirne il gusto. Profilo aromatico delicato Mela, pera, fiori bianchi: aromi che accompagnano il piatto senza sovrastarlo.
Il fatto che sia millesimato aggiunge un ulteriore elemento di interesse: maggiore identità dell’annata e spesso più struttura rispetto a un Prosecco base.
Un abbinamento conviviale (e intelligente)
Questo è uno di quegli abbinamenti che funzionano sia a livello tecnico che emotivo: perfetto per un pranzo in riva al mare, un aperitivo rinforzato o una cena informale tra amici.
Il vino non deve mai complicare il piatto, ma renderlo più piacevole. In questo caso, il Prosecco Millesimato Extra Dry fa esattamente questo.


