La Campania del vino non è soltanto una regione vitivinicola. È un archivio vivente della storia mediterranea. Qui la vite affonda le radici in una civiltà millenaria fatta di colonizzazioni greche, dominazioni romane, monasteri medievali e contadini che hanno custodito varietà autoctone mentre il resto del mondo rincorreva vitigni internazionali. Parlare oggi del vino campanoContinua a leggere “La Campania e il vino: il racconto di un enologo tra vulcani, vitigni antichi e nuove eccellenze”
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Trieste e il vino: il confine liquido dell’enologia italiana
C’è una città italiana dove il vino non è soltanto una produzione agricola, una voce economica o un elemento culturale. È un linguaggio di frontiera. Trieste vive il vino come vive il vento, il porto e la sua storia: in maniera stratificata, complessa, internazionale. Qui la viticoltura non può essere raccontata con i soli parametriContinua a leggere “Trieste e il vino: il confine liquido dell’enologia italiana”
Il terremoto del 1976 in Friuli Venezia Giulia: come la terra ha riscritto il destino del vino, secondo un enologo
Il 6 maggio 1976, alle 21:00, una scossa di magnitudo 6.5 colpì il Friuli Venezia Giulia, lasciando dietro di sé distruzione, vittime e un paesaggio profondamente trasformato. Il Terremoto del Friuli del 1976 non fu soltanto una tragedia umana e architettonica: fu anche un evento spartiacque per l’agricoltura e, in particolare, per la viticoltura dellaContinua a leggere “Il terremoto del 1976 in Friuli Venezia Giulia: come la terra ha riscritto il destino del vino, secondo un enologo”
Quarant’anni di Internet: come la rete ha cambiato il mondo del vino (raccontato da un enologo)
Introduzione: dal vigneto alla rete globale Quarant’anni fa, Internet era ancora un’infrastruttura embrionale, frequentata da ricercatori e accademici. Oggi è il sistema nervoso del mondo contemporaneo: connette mercati, idee, persone. Nel vino — un settore che affonda le radici in millenni di tradizione — l’irruzione della rete ha rappresentato una rivoluzione silenziosa ma profonda. NonContinua a leggere “Quarant’anni di Internet: come la rete ha cambiato il mondo del vino (raccontato da un enologo)”
Il vino nella Seconda guerra mondiale: una lettura enologica tra adattamento, stress e identità territoriale
Analizzare il rapporto tra vino e Seconda guerra mondiale esclusivamente in termini storici o socioeconomici significa trascurare una dimensione cruciale: quella enologica. Il conflitto non fu solo uno spartiacque geopolitico, ma anche un evento capace di alterare profondamente gli equilibri agronomici, microbiologici e tecnologici della produzione vinicola europea. Vigne abbandonate, pratiche agronomiche forzatamente semplificate, carenzeContinua a leggere “Il vino nella Seconda guerra mondiale: una lettura enologica tra adattamento, stress e identità territoriale”
6 maggio 1976: la terra che trema, la vite che resiste. Memoria, scienza e rinascita nel racconto di un enologo
1. La sera che cambiò tutto Alle 21:00 del 6 maggio 1976, il Friuli Venezia Giulia smise di essere quello che era stato fino a pochi istanti prima. Un rombo profondo, quasi animale, precedette la scossa principale: magnitudo 6.5 della scala Richter, intensità X della Mercalli. Epicentro tra Gemona, Venzone, Osoppo. In pochi secondi, interiContinua a leggere “6 maggio 1976: la terra che trema, la vite che resiste. Memoria, scienza e rinascita nel racconto di un enologo”
Cividale del Friuli e i suoi vini: uno sguardo enologico tra storia, terroir e identità
Nel cuore del Friuli Venezia Giulia, tra le dolci ondulazioni delle colline orientali e a pochi chilometri dal confine sloveno, sorge Cividale del Friuli, una delle culle più affascinanti della viticoltura italiana. Fondata in epoca romana e successivamente capitale del primo ducato longobardo in Italia, questa cittadina non è soltanto un gioiello storico e architettonico,Continua a leggere “Cividale del Friuli e i suoi vini: uno sguardo enologico tra storia, terroir e identità”
La Giornata Mondiale del Libro e il vino: il racconto di un enologo tra pagine, terroir e memoria
Ogni anno, il 23 aprile, il mondo celebra la Giornata Mondiale del Libro, un appuntamento che rende omaggio alla lettura, agli autori e alla straordinaria capacità delle storie di attraversare epoche, culture e confini. Ma cosa accade quando questo universo di carta e immaginazione incontra un altro linguaggio antico e sensoriale come quello del vino?Continua a leggere “La Giornata Mondiale del Libro e il vino: il racconto di un enologo tra pagine, terroir e memoria”
Dalla Terra al Calice: il significato della Giornata Mondiale della Terra nel lavoro dell’enologo
Ogni anno, il 22 aprile, il mondo celebra la Giornata della Terra, un momento di riflessione collettiva sul rapporto tra l’uomo e il pianeta. Ma per chi lavora nel vino — e in particolare per l’enologo — questa ricorrenza non è solo simbolica: è profondamente concreta, quotidiana, tangibile. La terra non è un concetto astratto,Continua a leggere “Dalla Terra al Calice: il significato della Giornata Mondiale della Terra nel lavoro dell’enologo”
Il vino nel Medioevo: tra sacro, scienza e sopravvivenza – uno sguardo enologico
Nel Medioevo, il vino non era semplicemente una bevanda: era un alimento, un simbolo religioso, un bene economico strategico e, per certi versi, una forma di tecnologia quotidiana. Analizzarlo con lo sguardo di un enologo contemporaneo significa attraversare un’epoca in cui conoscenze empiriche, tradizioni agricole e necessità pratiche si intrecciavano in un sistema vitivinicolo sorprendentementeContinua a leggere “Il vino nel Medioevo: tra sacro, scienza e sopravvivenza – uno sguardo enologico”