Quando si parla di vino, due parole tornano spesso come un ritornello: vigna e terroir. Sono termini affascinanti, quasi poetici, ma anche un po’ misteriosi per chi non è del settore.
Provo quindi a spiegarli in modo semplice, con gli occhi (e le mani) di un enologo veneto che ha scelto di vivere e lavorare in Friuli Venezia Giulia, due terre diverse ma profondamente unite dal vino.
Cos’è davvero la vigna?
La vigna non è solo un campo dove crescono le viti.
È un organismo vivo, un ecosistema fatto di piante, suolo, microfauna, aria, acqua e lavoro umano.
Ogni vigna è unica perché:
ha un suolo diverso (argilla, calcare, ghiaia, marna…) riceve una certa esposizione al sole vive un proprio microclima viene seguita con uno stile agricolo preciso (potatura, densità, rese)
Da enologo, posso dirti che due vigne confinanti, coltivate con lo stesso vitigno, possono dare vini completamente diversi. È qui che nasce la magia.
Il terroir: molto più del terreno
Il termine terroir viene dal francese, ma in realtà racconta un concetto universale.
Il terroir è l’insieme di tutti i fattori che influenzano il carattere di un vino.
Comprende:
il suolo il clima la morfologia del territorio (collina, pianura, altitudine) la tradizione agricola le scelte dell’uomo
In Veneto, ad esempio, ho imparato quanto il clima possa essere generoso ma anche imprevedibile. In Friuli Venezia Giulia, invece, convivono brezze alpine e influssi marini che regalano eleganza e precisione ai vini.
Stesso vitigno, stesso enologo… ma terroir diverso = vino diverso.
Vigna e terroir: un dialogo continuo
La vigna è il luogo fisico, il terroir è la sua voce.
Il vino non nasce in cantina: nasce prima di tutto lì, tra i filari.
Il compito dell’enologo non è “creare” il vino, ma interpretare il terroir, rispettarlo e accompagnarlo.
In Friuli ho imparato ad ascoltare di più, a intervenire meno. In Veneto ho imparato l’importanza dell’equilibrio e della costanza.
Quando un vino riesce a raccontare il luogo da cui proviene, allora vigna e terroir hanno parlato la stessa lingua.
Perché tutto questo conta nel bicchiere?
Perché quando bevi un vino:
non stai solo assaggiando un vitigno stai assaggiando un territorio una stagione climatica una scelta agricola una storia umana
Capire vigna e terroir aiuta a bere meglio, con più consapevolezza e rispetto. E rende ogni bottiglia un viaggio, non solo un consumo.
In conclusione
Vigna e terroir non sono concetti da addetti ai lavori. Sono strumenti per capire perché un vino ti emoziona.
Da veneto che vive in Friuli Venezia Giulia, posso dire che cambiare terra mi ha insegnato una cosa fondamentale: il vino non si impone, si ascolta.
Ed è proprio lì, tra la vigna e il terroir, che nasce la sua verità.