Montepulciano: quando sceglierlo, caratteristiche e abbinamenti secondo l’enologo

Il Montepulciano è uno dei vitigni a bacca rossa più rappresentativi del Centro Italia, spesso conosciuto dal grande pubblico soprattutto attraverso il Montepulciano d’Abruzzo, ma in realtà molto più articolato e interessante dal punto di vista tecnico ed enologico. Capire quando sceglierlo e come abbinarlo correttamente significa valorizzarne al massimo struttura, equilibrio e potenziale espressivo.

Le caratteristiche del Montepulciano

Dal punto di vista enologico, il Montepulciano si distingue per alcune peculiarità ben definite:

Buccia spessa e ricca di polifenoli, che conferisce colore intenso e buona dotazione tannica Maturazione tardiva, che permette accumuli zuccherini elevati senza perdere acidità Profilo aromatico caldo e profondo, dominato da frutta rossa e nera matura (amarena, prugna, mora), spesso accompagnata da note speziate, balsamiche o di cacao nelle versioni più evolute Struttura importante, con corpo pieno e alcolicità medio-alta, ben bilanciata se la gestione della vendemmia e della vinificazione è accurata

In vinificazione, il Montepulciano è estremamente versatile: può dare vini giovani e fruttati, ma anche etichette da lungo invecchiamento, soprattutto se affinato in legno.

Quando scegliere il Montepulciano

Un enologo sceglie il Montepulciano quando cerca un vino che sappia:

Sostenere piatti strutturati, senza essere sovrastato Offrire morbidezza e profondità, grazie alla maturità del frutto Garantire equilibrio tra alcol, tannini e acidità, soprattutto nelle versioni più classiche

È il vino ideale nelle stagioni più fresche, ma anche a tavola durante pranzi importanti, dove è richiesto un rosso capace di accompagnare più portate senza stancare.

Gli abbinamenti ideali

Dal punto di vista dell’abbinamento cibo-vino, il Montepulciano dà il meglio di sé con piatti dalla componente grassa e proteica, che ne valorizzano i tannini e la struttura.

Abbinamenti classici:

Carni rosse alla brace o arrosto Agnello, capretto e selvaggina Ragù di carne e paste al forno Salumi stagionati e formaggi a media-lunga maturazione

Abbinamenti regionali e gastronomici:

Arrosticini abruzzesi Chitarra al ragù Porchetta Brasati e stracotti

Nelle versioni più giovani e fresche, vinificate in acciaio, il Montepulciano può sorprendere anche con piatti meno impegnativi, come carni bianche saporite o primi piatti con sughi di pomodoro ben strutturati.

Montepulciano giovane o affinato: come cambia l’abbinamento

Montepulciano giovane: più fruttato, tannino vivace → perfetto con cucina tradizionale, paste al pomodoro, salumi Montepulciano affinato in legno: più complesso, tannino levigato → ideale con carni importanti, selvaggina e formaggi stagionati

Conclusione

Il Montepulciano è un vino che unisce identità territoriale e versatilità enologica. Sceglierlo significa puntare su un rosso affidabile, intenso e capace di raccontare il carattere della tavola italiana. Con l’abbinamento giusto, diventa un alleato prezioso per esaltare piatti ricchi e conviviali, offrendo sempre equilibrio, profondità e grande piacere di beva.

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