Buttrio incorona le eccellenze del vino friulano: premiate le migliori cantine alla 93ª Fiera Regionale dei Vini

Successo per la prima edizione della Gran Selezione Buri Vinum Loci. Tra degustazioni, cultura e innovazione, la storica manifestazione conferma il ruolo centrale del Friuli Venezia Giulia nel panorama enologico italiano

BUTTRIO – Tradizione e innovazione si sono incontrate ancora una volta a Buttrio, dove la 93ª Fiera Regionale dei Vini ha celebrato le migliori espressioni dell’enologia friulana attraverso la prima edizione della Gran Selezione Buri Vinum Loci. Un appuntamento che ha richiamato produttori, operatori del settore e appassionati da tutta la regione, trasformando Villa di Toppo Florio nel cuore pulsante del vino del Friuli Venezia Giulia.

La storica manifestazione, considerata una delle più antiche d’Italia dedicate al comparto vitivinicolo e la più longeva del Friuli Venezia Giulia, ha rappresentato anche quest’anno un importante momento di confronto per il settore, valorizzando il lavoro delle aziende che ogni giorno investono nella qualità, nella sostenibilità e nella tutela delle produzioni territoriali.

L’edizione 2026 si è distinta per il nuovo format “La Vetrina delle Anteprime”, progetto che punta a rinnovare la manifestazione mantenendo salde le sue radici storiche. Un percorso che guarda al futuro senza dimenticare il patrimonio culturale e produttivo che da quasi un secolo caratterizza il territorio di Buttrio e dei Colli Orientali.

La premiazione delle eccellenze regionali

Il momento più atteso della manifestazione è stato senza dubbio quello dedicato alla proclamazione delle cantine e dei vini vincitori della Gran Selezione Buri Vinum Loci.

Il concorso è nato con l’obiettivo di valorizzare le produzioni ottenute da vitigni autoctoni del Friuli Venezia Giulia e da varietà resistenti PIWI, premiando non soltanto la qualità del prodotto finale ma anche l’impegno delle aziende nella ricerca, nella sostenibilità e nella salvaguardia del patrimonio viticolo regionale.

Le etichette in gara sono state sottoposte a valutazioni tecniche effettuate da commissioni composte da esperti del settore provenienti da AIS, Assoenologi, Fisar, Assosommelier, Onav, Associazione Le Donne del Vino e giornalisti specializzati nel comparto agroalimentare.

Un sistema di giudizio rigoroso che ha permesso di individuare le produzioni più rappresentative nelle diverse categorie previste dal regolamento.

La selezione ha coinvolto vini bianchi, rossi, rosati, spumanti, passiti, vini orange e produzioni ottenute da varietà resistenti, offrendo una panoramica completa della qualità espressa oggi dalla viticoltura regionale.

Il valore dei vitigni autoctoni

Uno degli aspetti più significativi emersi durante la manifestazione è stata la centralità dei vitigni autoctoni nella strategia di sviluppo del comparto vitivinicolo regionale.

In un mercato globale sempre più competitivo, il legame con il territorio rappresenta infatti uno degli elementi distintivi più importanti per le aziende friulane.

Vitigni come Friulano, Ribolla Gialla, Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino, Pignolo e Verduzzo continuano a rappresentare non soltanto una risorsa economica ma anche un patrimonio culturale da preservare e valorizzare.

Le aziende premiate hanno dimostrato come sia possibile interpretare queste varietà storiche con tecniche moderne, ottenendo vini capaci di competere sui mercati internazionali senza perdere la propria identità territoriale.

La sfida della sostenibilità

Grande attenzione è stata dedicata anche alle varietà PIWI, protagoniste di una delle categorie più innovative della selezione.

Si tratta di vitigni resistenti alle principali malattie fungine della vite e capaci di ridurre significativamente il ricorso ai trattamenti fitosanitari.

Una scelta che risponde alle nuove esigenze ambientali e alle richieste di consumatori sempre più attenti alla sostenibilità delle produzioni agricole.

La presenza di una categoria dedicata ai PIWI testimonia la volontà della Fiera di Buttrio di diventare un laboratorio di idee e di innovazione, capace di accompagnare il settore nelle sfide future senza rinunciare alla qualità.

Oltre 300 vini protagonisti dell’Enoteca dei Sensi

Cuore della manifestazione è stata ancora una volta l’Enoteca dei Sensi, il grande banco degustazione che ha permesso ai visitatori di conoscere da vicino la produzione vitivinicola regionale.

Con oltre 300 vini e più di 100 aziende rappresentate, il percorso degustativo ha offerto un viaggio attraverso le diverse denominazioni e tipologie produttive del Friuli Venezia Giulia.

Un’esperienza resa ancora più coinvolgente dall’introduzione di strumenti digitali pensati per orientare il pubblico nella scelta delle degustazioni e favorire l’incontro tra produttori e consumatori.

L’iniziativa ha confermato la crescente attenzione verso forme innovative di promozione territoriale, capaci di coniugare tradizione, tecnologia e turismo esperienziale.

Non solo vino: cultura, territorio e comunità

La Fiera Regionale dei Vini non si è limitata all’aspetto enologico.

Per tre giorni il centro di Buttrio ha ospitato incontri culturali, presentazioni di libri, laboratori, attività per famiglie, tavole rotonde dedicate all’enoturismo e iniziative rivolte alla valorizzazione del territorio.

Particolarmente apprezzata l’iniziativa “La Fiera in Vetrina”, che ha coinvolto i commercianti locali contribuendo a creare un clima di festa diffuso in tutto il paese.

Un segnale importante della capacità della manifestazione di coinvolgere non soltanto il mondo del vino ma l’intera comunità locale, generando ricadute positive anche per il commercio, la ristorazione e l’accoglienza turistica.

Un patrimonio per il Friuli Venezia Giulia

La 93ª edizione della Fiera Regionale dei Vini conferma il ruolo strategico di Buttrio all’interno della geografia enologica regionale.

Quasi un secolo di storia testimonia la capacità della manifestazione di rinnovarsi continuamente mantenendo intatto il proprio valore identitario.

Le premiazioni della Gran Selezione Buri Vinum Loci rappresentano soltanto l’ultimo tassello di un percorso più ampio che punta a valorizzare le eccellenze del territorio e a rafforzare il posizionamento del Friuli Venezia Giulia tra le principali regioni vitivinicole italiane.

Il successo di pubblico e la partecipazione delle aziende confermano come il vino continui a essere uno degli ambasciatori più efficaci del territorio, capace di raccontarne storia, paesaggio, cultura e tradizioni.

La sfida per il futuro sarà continuare a investire nella qualità, nell’innovazione e nella sostenibilità, elementi che oggi rappresentano la chiave per affrontare un mercato in continua evoluzione senza perdere il legame con le proprie radici.

Fonti

  1. Friuli Oggi – Fiera Regionale dei Vini di Buttrio 2026 e programma ufficiale.  
  2. Turismo FVG – Scheda ufficiale della 93ª Fiera Regionale dei Vini di Buttrio.  
  3. Il Friuli – Presentazione della Gran Selezione Buri Vinum Loci e regolamento del concorso.  
  4. Consiglio Regionale FVG – Intervento istituzionale all’inaugurazione della manifestazione.  
  5. Nordest24 – Approfondimenti sul nuovo format “La Vetrina delle Anteprime”.  

Lascia un commento