La Croazia è una delle nazioni vitivinicole più antiche d’Europa. Le prime testimonianze della coltivazione della vite risalgono ai coloni greci, oltre 2.400 anni fa, che introdussero la viticoltura lungo la costa adriatica. Oggi il Paese conta oltre 130 vitigni autoctoni e sta vivendo una crescita importante nella produzione di vini biologici e naturali, soprattutto nella Dalmazia meridionale, dove si trova Dubrovnik.
Il territorio di Dubrovnik
L’area di Dubrovnik-Neretva è caratterizzata da:
- clima mediterraneo caldo e ventilato;
- terreni calcarei ricchi di minerali;
- forti escursioni termiche;
- vigneti spesso terrazzati con coltivazione manuale.
Queste condizioni permettono di ridurre naturalmente molte malattie della vite, favorendo una viticoltura a basso impatto ambientale e, in numerosi casi, biologica.
Cosa significa vino biologico e vino naturale?
Da enologo è importante distinguere due concetti.
Vino biologico
- uve coltivate senza erbicidi e pesticidi di sintesi;
- utilizzo limitato di prodotti rameici e zolfo;
- certificazione secondo la normativa europea.
Vino naturale
- fermentazioni spontanee con lieviti indigeni;
- pochissimi interventi in cantina;
- filtrazioni ridotte o assenti;
- solfiti molto bassi o, talvolta, assenti.
Non tutti i vini naturali sono certificati biologici e non tutti i vini biologici sono naturali.
La penisola di Pelješac: il cuore del vino vicino a Dubrovnik
A circa un’ora da Dubrovnik si trova la penisola di Pelješac, considerata una delle migliori aree viticole della Croazia.
Qui nascono due denominazioni storiche:
- Dingač
- Postup
Entrambe producono grandi vini rossi da Plavac Mali, il vitigno simbolo della Dalmazia.
Le vigne crescono su pendii molto ripidi affacciati sul mare, dove quasi tutte le lavorazioni vengono ancora effettuate a mano. Questa viticoltura eroica favorisce produzioni limitate ma di altissima qualità.
Il Plavac Mali
Dal punto di vista enologico il Plavac Mali offre:
- colore rubino intenso;
- note di mora, prugna e ciliegia nera;
- sentori mediterranei di macchia, carruba e spezie;
- tannini importanti;
- elevata longevità.
È un vitigno geneticamente imparentato con lo Zinfandel (Primitivo), ma sviluppa una personalità decisamente mediterranea.
I vini bianchi della zona di Dubrovnik
Non solo rossi.
Nei dintorni di Dubrovnik si producono eccellenti vini bianchi come:
- Malvasija Dubrovačka, antico vitigno locale recuperato negli ultimi decenni;
- Pošip, proveniente soprattutto dall’isola di Korčula;
- Rukatac (Maraština).
Questi vini esprimono una notevole sapidità grazie alla vicinanza del mare.
La Malvasija Dubrovačka rappresenta oggi uno dei simboli della rinascita enologica della regione.
Le aziende da visitare
Nei dintorni di Dubrovnik meritano particolare attenzione:
- Grgić Wines
- Korta Katarina Winery
- Kiridžija Wines
- Boutique Winery Mikulić
- Winery Karaman
- Dubrovnik Podrumi
- Winery Andrović
Molte di queste aziende propongono degustazioni, visite ai vigneti e percorsi enoturistici dedicati ai vini del territorio.
Il biologico in crescita
Sempre più produttori della Dalmazia stanno convertendo i vigneti al biologico.
Le ragioni sono molteplici:
- clima favorevole;
- rispetto del paesaggio;
- richiesta crescente dei turisti internazionali;
- valorizzazione dei vitigni autoctoni.
Alcune aziende, come la storica cantina Miloš nella penisola di Pelješac, sono diventate un punto di riferimento per la viticoltura biologica croata grazie ai loro estesi vigneti coltivati secondo pratiche sostenibili.
L’abbinamento gastronomico
I vini della zona di Dubrovnik si sposano perfettamente con la cucina dalmata.
Plavac Mali
- agnello alla griglia;
- selvaggina;
- manzo;
- formaggi stagionati.
Malvasija Dubrovačka
- ostriche di Mali Ston;
- pesce dell’Adriatico;
- crostacei;
- risotti di mare.
Pošip
- tonno;
- polpo;
- scampi;
- cucina mediterranea.
Conclusioni
Dal punto di vista enologico, la zona di Dubrovnik rappresenta una delle realtà più interessanti del Mediterraneo. Il connubio tra vitigni autoctoni, clima favorevole, viticoltura eroica e crescente attenzione alla sostenibilità ha dato vita a vini di forte identità territoriale. Per chi visita la Croazia meridionale, un itinerario tra i vigneti di Pelješac, Konavle e Korčula è un’esperienza imprescindibile, capace di unire paesaggio, storia e cultura del vino.
Fonti
- Ente del Turismo di Dubrovnik – elenco ufficiale delle cantine e delle aziende vitivinicole della regione.
- Vogue – Move Over, Tuscany: Why Croatia’s Wine Regions Should Be on Your Radar, approfondimento sulle regioni vinicole croate e sulla viticoltura biologica di Pelješac.
- Discussioni della comunità internazionale di appassionati di vino su Reddit riguardanti Plavac Mali, Dingač e i produttori naturali croati.