Da enologo: qual è il vino che piace di più agli uomini e alle donne?

Quando si parla di vino, una domanda ricorrente è: esiste un vino preferito dagli uomini e uno dalle donne?

La risposta è sì, ma con una precisazione importante: non esistono regole assolute. Le preferenze dipendono dall’esperienza personale, dalla cultura, dall’età, dall’educazione al gusto e dal contesto in cui si consuma il vino. Tuttavia, le ricerche di mercato e gli studi sul comportamento dei consumatori evidenziano alcune tendenze interessanti.

I vini preferiti dagli uomini

In media, gli uomini mostrano una maggiore propensione verso vini rossi strutturati, caratterizzati da corpo, intensità aromatica e una buona presenza di tannini. Tra le etichette più apprezzate figurano spesso Barolo, Brunello di Montalcino, Amarone della Valpolicella, Cabernet Sauvignon e Syrah.

Dal punto di vista enologico, questi vini offrono una complessità che si apprezza con l’esperienza. I tannini, infatti, regalano quella tipica sensazione di asciughezza in bocca che molti appassionati imparano a valorizzare nel tempo.

I vini preferiti dalle donne

Le ricerche indicano che molte consumatrici tendono a preferire vini bianchi aromatici, rosati e spumanti, caratterizzati da freschezza, eleganza e profumi fruttati o floreali.

Tra le tipologie più richieste troviamo Sauvignon Blanc, Pinot Grigio, Riesling, Prosecco, Franciacorta e Champagne.

Naturalmente non significa che le donne non apprezzino i grandi vini rossi. Negli ultimi anni è infatti cresciuto il numero di appassionate che scelgono Barolo, Brunello e altri rossi importanti. In generale, però, emerge una maggiore attenzione all’equilibrio, alla finezza aromatica e alla piacevolezza di beva.

Perché esistono queste differenze?

Le motivazioni sono molteplici.

Alcuni studi suggeriscono che le donne possano avere, mediamente, una maggiore sensibilità olfattiva, percependo con più facilità determinate sfumature aromatiche.

Dal punto di vista del consumo, inoltre, le donne tendono a raccogliere più informazioni prima dell’acquisto, valutando consigli, recensioni e abbinamenti gastronomici. Gli uomini, invece, mostrano più frequentemente interesse verso aspetti tecnici come vitigno, affinamento, territorio di produzione e denominazione.

Va però sottolineato che queste sono tendenze statistiche e non rappresentano regole valide per tutti.

Le nuove generazioni stanno cambiando il mercato

Oggi le differenze tra uomini e donne risultano meno marcate rispetto al passato. I consumatori, indipendentemente dal genere, ricercano sempre più vini biologici, sostenibili, naturali, prodotti da aziende attente all’ambiente e capaci di raccontare una storia autentica.

La curiosità e la qualità stanno progressivamente sostituendo gli stereotipi legati al genere.

Conclusioni

Da enologo, ritengo che non esistano vini “da uomo” o “da donna”. Esistono invece vini che incontrano maggiormente il gusto di una persona rispetto a un’altra.

Ogni degustazione è un’esperienza personale, influenzata dalla sensibilità, dalla cultura e dalle emozioni. Per questo motivo il consiglio è sempre lo stesso: degustare con curiosità e senza pregiudizi, lasciando che sia il calice a raccontare la propria storia.

Fonti

  • Klatsky A.L., Armstrong M.A., Kipp H. Correlates of alcoholic beverage preference: traits of persons who choose wine, liquor or beer. British Journal of Addiction, 1990.
  • Ricerca: La Generazione Z e il consumo di vino: un’analisi delle differenze tra donne e uomini, e tra spagnoli ed italiani. ResearchGate.
  • Enolò. L’approccio all’assaggio del vino è diverso tra uomini e donne (2023).
  • Osservatorio Unione Italiana Vini (UIV), rapporti sui consumi del vino in Italia.

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