Tra i grandi vitigni autoctoni del Friuli Venezia Giulia, il Refosco di Faedis rappresenta una delle espressioni più identitarie e territoriali. Coltivato principalmente nel comune di Faedis, nei Colli Orientali del Friuli, questo vino rosso racconta una storia fatta di tradizione contadina, biodiversità e profondo legame con il suolo. Per un enologo, il Refosco diContinua a leggere “Il Refosco di Faedis: l’anima più autentica dei Colli Orientali del Friuli”
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La Langhe contemporanea: evoluzione stilistica del Nebbiolo tra tradizione e precisione enologica
Dal tempo delle grandi botti alle curve di fermentazione monitorate in tempo reale: il Nebbiolo delle Langhe vive oggi una fase di maturità tecnica che non ne tradisce l’anima, ma la mette a fuoco. Le Langhe: geologia, altitudini e complessità pedoclimatica Quando parliamo di Langhe non ci riferiamo semplicemente a un paesaggio collinare del sudContinua a leggere “La Langhe contemporanea: evoluzione stilistica del Nebbiolo tra tradizione e precisione enologica”
Giornata Mondiale della Comprensione e della Pace: il vino come linguaggio universale
Il 23 febbraio si celebra la Giornata Mondiale della Comprensione e della Pace, istituita dal Rotary International in coincidenza con la propria fondazione nel 1905. È una ricorrenza che invita a riflettere sul dialogo tra popoli, sulla cooperazione internazionale e sulla costruzione di relazioni fondate sul rispetto reciproco. Da enologo, potrei sembrare distante dai grandiContinua a leggere “Giornata Mondiale della Comprensione e della Pace: il vino come linguaggio universale”
Picolit friulano, l’antico vino dei Dogi veneziani
Dalle ipotesi romane ai fasti della Serenissima C’è un filo dorato che attraversa i secoli della viticoltura friulana, un filo sottile ma tenace come il peduncolo di un grappolo spargolo: è il Picolit, vitigno raro, aristocratico, enigmatico. Secondo un’ipotesi suggestiva – ma non suffragata da evidenze documentali o botaniche – questa varietà sarebbe stata conosciutaContinua a leggere “Picolit friulano, l’antico vino dei Dogi veneziani”
Ramandolo di Nimis DOCG: anatomia enologica di un cru friulano tra storia, terroir e tecnica
1. Introduzione: il paradosso del piccolo grande vino Nel panorama dei vini dolci italiani esiste una categoria che non segue le logiche commerciali né quelle della moda: i passiti territoriali di microzona. Il Ramandolo di Nimis DOCG appartiene precisamente a questa famiglia. Non è un vino “da dessert” nel senso generico del termine, non èContinua a leggere “Ramandolo di Nimis DOCG: anatomia enologica di un cru friulano tra storia, terroir e tecnica”
Quando il vino ascolta
Cronaca enologica sull’incontro tecnico tra suono, percezione e degustazione Introduzione: non è suggestione, è neurofisiologia Nel linguaggio comune si dice che un vino sia “armonico”. Nel lessico musicale, l’armonia è l’organizzazione delle frequenze sonore secondo rapporti matematici stabili. La coincidenza semantica non è poetica: è percettiva. Un degustatore professionale non assaggia soltanto con lingua eContinua a leggere “Quando il vino ascolta”
Cinque Terre DOC: il vino verticale del Mediterraneo
(storia, territorio, tecnica produttiva e identità sensoriale di una delle denominazioni più estreme d’Europa) Un vino nato dalla roccia La Cinque Terre DOC non è semplicemente una denominazione vinicola: è la sopravvivenza agricola di un territorio quasi impossibile da coltivare. Nelle Cinque Terre la vite cresce su pareti inclinate fino al 70%. La viticoltura quiContinua a leggere “Cinque Terre DOC: il vino verticale del Mediterraneo”
Il Rosato dell’Etna: il volto più puro del Nerello Mascalese
Tecnica, territorio e identità di un vino che non nasce per moda ma per necessità agronomica Premessa: il rosato come linguaggio del territorio Nel panorama enologico contemporaneo il rosato vive una fase di ridefinizione. Per decenni è stato interpretato come vino intermedio — né bianco né rosso — spesso ottenuto per sottrazione: accorciando macerazioni oContinua a leggere “Il Rosato dell’Etna: il volto più puro del Nerello Mascalese”
10 febbraio, la memoria nel bicchiere: quando la storia dell’Istria sopravvive nella vite
Ogni anno, il 10 febbraio, in Italia si celebra il Giorno del Ricordo.Non è una ricorrenza rumorosa. Non ha la teatralità del 25 aprile né la ritualità istituzionale del 2 giugno. È una memoria più difficile: frammentata, geograficamente lontana, spesso scomoda. Eppure riguarda l’Italia in modo profondissimo, perché parla di confini, identità, lingua e appartenenza.Continua a leggere “10 febbraio, la memoria nel bicchiere: quando la storia dell’Istria sopravvive nella vite”
Norimberga e il vino: storia, identità e rinascita di una tradizione inattesa
Quando si pensa a Norimberga, l’immaginario collettivo corre veloce verso altre immagini: le mura medievali perfettamente conservate, il castello imperiale che domina la città, i processi del dopoguerra che hanno segnato la storia del Novecento, i mercatini di Natale illuminati da migliaia di luci. Il vino, invece, raramente entra in questo primo quadro mentale. Eppure,Continua a leggere “Norimberga e il vino: storia, identità e rinascita di una tradizione inattesa”